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La Luce del giorno si ritira, le tenebre avanzano.

"La più grande paura è quella dell'ignoto…la paura della morte. Tu non puoi sapere da dove arriverà, ma io, mio caro amico, so dove andrai, perché sono stato lì. Potrei portartici ora, ma non ti piacerebbe ciò che troveresti. Quindi mi limiterò ad insegnarti bene cosa aspettarti!

Come tutto ha inizio...
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Abombwe

Abombwe è la Disciplina propria dei vampiri Laibon che provengono dalle terre a sud dell’Egitto. I Laibon, come molti degli abitanti delle scure lande oltre Costantinopoli, non obbediscono agli insegnamenti di Cristo, né rispettano le regole di Madre Chiesa. Essi non possiedono il concetto di peccato o redenzione e sono oltremodo selvaggi (o almeno così li considerano i Cainiti Europei). Quest’ultimi semplificano le credenze dei Laibon, di certo, ma una cosa è sicura: i Laibon spendono le loro notti a più stretto contatto della loro Bestia di quanto non faccia qualunque altro vampiro. Loro non vedono le proprie identità come se fossero separate dalla Bestia; essi abbracciano le loro proprie nature violente quando il tempo è giusto per terribili spargimenti di sangue e le sommergono quando hanno bisogno di razionalità. I Laibon accettano la Bestia come parte di loro stessi, piuttosto che come una folle influenza da combattere.
Come risultato, i Laibon sono molto meglio adattati ai capricci della Bestia di quanto non lo siano i vampiri Europei. Essi utilizzano questa intima conoscenza per controllare la propria doppia natura, proprio come la Bestia degli altri Cainiti. Circolano voci che gli antichi progenitori dei moderni Laibon abbiano appreso questa abilità dai vampiri del Cathay (cfr World of Darkness: Blood and Silk), ma tali storie rimangono apocrife. I Laibon hanno difficoltà ad insegnare Abombwe ai vampiri Europei, poiché pochi Europei accettano la loro Bestia sino al livello necessario per comprendere pienamente questa Disciplina. I Seguaci della Sentiero della Bestia hanno un più semplice periodo d’apprendimento rispetto a tutti gli altri Cainiti.

Comunione del Predatore

La Bestia d’un Laibon è parte della sua esistenza notturna; in molti modi costituisce la maggiore forza vitale nella sua non-vita. Essa non resta semplicemente in agguato mentre è conscio: essa rappresenta la basilare, animalistica e ferale parte della sua consapevolezza. Di conseguenza, il Laibon percepisce prontamente la presenza di creature che si impegnano a sopprimere od a dominare una natura combattuta; coloro, cioè, le cui Bestie sono entità distinte.
Tali esseri creano una sorta di fastidiosa atmosfera nell’aria notturna. Tale frastuono disturba i ben equilibrati Laibon, che possono volgere la loro ferale natura al fine d’individuarle. I Laibon che viaggiano attraverso territori sconosciuti usano questa abilità frequentemente; essa li aiuta ad evitare spiacevoli incontri ed a localizzare i locali succhia-sangue.

Sistema:
Il giocatore spende 2 Punti Sangue (1 per un non-Laibon) e tira Percezione + Sopravvivenza (difficoltà 6). Dopo aver avuto successo, per ciò che resta della scena, il personaggio può scoprire altre Bestie entro una certa distanza (di solito a portata di vista, ma quelle dal forte odore o che urlano in frenesia potrebbero anch’esse essere percepite con semplicità dal Laibon). Le Bestie non si restringono ai soli Cainiti; ma anche a Lupini, fantasmi, appartenenti al Piccolo Popolo sufficientemente selvaggi ed anche a mortali particolarmente bestiali; tutti questi possono giungere all’attenzione del Laibon.
Se il giocatore ottiene 3 o più successi, il personaggio può determinare la forza delle vicine Bestie. Se non altro, il Narratore dovrebbe dire al giocatore se una data Bestia è più forte di quella del personaggio (Punteggio in Sentiero più basso), se sono circa allo stesso livello, oppure se è più debole (punteggio in Via più alto).

Ammansire la Bestia 
Dal momento che lo spirito d’un Laibon è un misto di razionalità e Bestia, egli può facilmente attingervi durante i momenti di bisogno fisico e trasformare il potere della sua frenesia in uno strumento. Le componenti selvagge della sua personalità possono donargli un’esplosione d’adrenalina, aumentando la sua capacità fisica in diversi modi. Ad ogni modo, reprimendo la propria natura razionale, il Laibon corre il rischio di cedere ad una frenesia incontrollabile

Sistema:
 Il personaggio spende un pieno turno in concentrazione. Poi il giocatore tira su self-control od Istinto (com’è appropriato) con difficoltà 5. Ogni successo fornisce il personaggio d’un dado bonus che egli può spendere per una qualsiasi azione fisica per il resto della scena. Questo dado bonus svanisce una volta utilizzato. Ad esempio, il giocatore ottiene 3 successi, egli così può aggiungere 1 dado a tre azioni distinte, due ad una ed uno ad un’altra, oppure tutte e 3 in una singola impresa. Questi dadi vanno considerati singolarmente in quei tiri qualora il PG scelga di compiere azioni multiple in un round. Prima bisogna sottrarre le consuete penalità per azioni multiple e poi aggiungere i dadi bonus alle singole azioni.
Un PG che risvegli la sua natura selvaggia rischia la frenesia. Il giocatore deve all’istante tirare per resisterle (difficoltà 6). I dadi bonus restano a disposizione, anche se il personaggio cede ad essa.

Cantilena per la Bestia 
Il Laibon può percepire la dissonanza in una creatura che possieda una Bestia (Cainiti od altri, come già descritto in Comunione del Predatore). La sua sensibilità a questo aspetto d’uno spirito Cainita gli consente d’istigare le Bestie altrui (o comunque il loro proprio lato bestiale) quando si fronteggiano.

Sistema:
Il PG deve cantilenare, cantare o mormorare per un turno pieno. Il giocatore deve poi tirare Persuasione + Espressività (difficoltà 7). L’obbiettivo resiste con un tiro Coraggio (difficoltà 7). Se quest’ultimo vince o pareggia, egli semplicemente resta agitato per una scena e soffre 1 dado di penalità in tutte le azioni rivolte contro il Laibon; anche le sue difficoltà per evitare frenesia e Rotschreck diminuiscono di 1 per la restante scena. Se il soggetto fallisce, egli deve immediatamente fuggire dal PG; questo non è Rotschreck, ma piuttosto una ritirata prudente. Se, per qualche ragione, l’obbiettivo non può allontanarsi dalla presenza del personaggio, egli allora entrerà in Rotschreck.
Se il PG usa questo potere su se stesso, non è necessario alcun tiro; egli entrerà all’istante in frenesia, ottenendo tutti i benefici conseguenti.

Contatto Bestiale 
Proprio come per Ammansire la Bestia (vedi sopra) questo potere consente ad un Laibon di dirigere una piccola porzione del potere della propria Bestia affinchè contribuisca al successo delle sue azioni, questo potere gli consente di incanalare tale energia bestiale in differenti parti del suo corpo, accrescendo enormemente le sue abilità nello svolgere specifici compiti. Il Laibon può decidere su quale parte vuole focalizzare la sua natura selvaggia quando lo attiva.

Sistema:
Il giocatore spende 3 Punti Sangue (2 per un non- Laibon) e decide su quale parte del corpo del personaggio vuole focalizzare la Bestia. L’area designata viene incrostata da vitae nera ed indurita e ne ottiene i debiti benefici descritti sotto. Tutti gli aspetti che seguono durano per una scena salvo che sia descritto diversamente. Circolano voci che gli Anziani della Linea di Sangue siano a conoscenza di più oscuri e devastanti usi per questo potere.
Mani: I danni inflitti con le mani divengono Aggravati.
Corpo: Gli Attributi Fisici del PG aumentano di 2 Punti per una scena.
Gola: il Pg può ruggire. Tutti coloro che sono nei pressi devono riuscire in un tiro Coraggio (difficoltà 9 per i mortali, 8 per gli esseri soprannaturali). I Mortali che falliscono fuggono, gli esseri soprannaturali divengono deboli, e le loro somme dadi si dimezzano.
Piedi: I danni inflitti con i calci divengono Aggravati. Oltre a ciò, il PG può battere per terra con estrema forza, creando una violenta onda d’urto che obbliga tutti coloro che si trovano entro 3 metri da lui ad effettuare un tiro Destrezza + Atletica (difficoltà 7) ed a cadere a terra in caso di fallimento. Il tremore continua per tutto il tempo in cui egli continua a battere.

Indossare la Pelle 
Il Laibon che possieda tale abilità può assumere la forma di qualsiasi altra creatura, per tutto il tempo in cui egli contamini la propria natura con la Bestia di tale creatura. Sfortunatamente per la creatura bersaglio, il solo modo per il Laibon di fare ciò è uccidere l’obbiettivo e cospargersi col suo sangue. Una volta fatto ciò. il personaggio può comprendere la reale natura dell’involucro fisico dell’obbiettivo ed obbligare la sua carne a flettersi, contorcersi e comprimersi sino a plasmarlo.

Sistema:
Il personaggio può assumere l’aspetto d’una qualsiasi creatura ch’egli uccida, purché si attenga a debite condizioni. Primo egli deve uccidere la creatura di persona (può ricevere aiuto, ma deve personalmente infliggere il colpo di grazia). Seconda cosa, la creatura dev’essere un predatore (nessun Cainita può adottare la forma d’una preda mangia-erba). Terzo, la creatura deve avere almeno 1 Punto Sangue completo di vitae dentro di sé dopo che sia stato uccisa (ciò vuol dire che nessun predatore troppo piccolo come pipistrelli o mortali e vampiri completamente prosciugati possono essere gli obbiettivi di Indossare la Pelle). Infine, il Laibon deve cospargersi col restante sangue dell’animale, che dev’essere fresco. Il cambiamento di forma dura finchè il PG vuole restare trasformato. Egli può ricorrere ai migliori Attributi Fisici tra i suoi e quelli della creatura per tutto il periodo. Questa variazione si applica anche ai suoi Attributi d’Aspetto e Percezione (il primo solo nel caso assuma l’aspetto d’un umano o di una creatura dall’aspetto gradevole), sebbene non sia applicabile agli altri Attributi Mentali e Sociali. Egli inoltre acquista la forma e la taglia della creatura, il suo proprio aspetto e le sue complessive caratteristiche fisiche. Ciò include artigli, sensi migliorati che non dipendano da elementi magici ed ali; ma non riguarda doni magici od abilità soprannaturali.
Il PG può usare tale potere su esseri soprannaturali quali vampiri e membri del Piccolo Popolo; ma non può farlo su creature senza sostanza come spiriti o fantasmi. Le abilità come quella di mutare forma, Discipline ed altre abilità magiche non sono alla portata di questo potere.

Controllo del Predatore 
A questo livello di potere, il legame mistico del Laibon con la propria Bestia lo eleva in una posizione di predominio sulle altre Bestie. Se incontra un essere dotato d’un qualche tipo di Bestia (vedi Comunione del Predatore), egli può cercare di dominarla tramite al fascino degli animali selvaggi. Nel caso riuscisse a padroneggiare la Bestia di un'altra creatura, quell’individuo si sottometterà a lui sotto ogni aspetto.

Sistema:
Il giocatore tira su Persuasione + Coraggio, la difficoltà dipende dalla forza del PG in relazione con quella dell’obbiettivo. Se quest’ultimo è evidentemente più debole (questi includono mortali ed animali), essa è 5. Se l’obbiettivo possiede all’incirca la stessa forza (come la stessa generazione o d età per un Cainita, od un Lupino od un altro essere soprannaturale con abilità fisiche comparabili a quelle del Laibon) la difficoltà è 6; se il soggetto è più forte, invece 7. L’obbiettivo tenta un tiro di Self-Control od Istinto per frenare la propria Bestia e resistere al potere; la sua difficoltà è l’opposta di quella del PG (ad esempio, se il personaggio è più forte, la difficoltà del giocatore sarà 5 e quella del bersaglio 7).
Se il giocatore ottiene più successi della vittima, essa obbedirà al PG per tutto il tempo in cui egli resterà vigile. Il soggetto deve restare entro la vista del Laibon per tutta la durata del potere. Questa abilità garantisce solo un asservimento risentito e recalcitrante, non lealtà od un qualsiasi sentimento positivo verso il Laibon e gli effetti hanno termine come la vittima vede un’occasione per scappare od attaccare senza un immediato castigo.

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